La pila dei software – di Marco Guastavigna, pubblicato in Insegnare 1/2 2010
In questo contributo approfondiamo un tema accennato nel precedente numero della rivista[1], ovvero come rifornirsi di software spendendo il meno possibile.
Non abbiamo assolutamente la pretesa di esaurire lÕargomento, ma pensiamo di poter esser utili ad alcuni dei colleghi che hanno lÕobiettivo di non solo di dotare la propria scuola di programmi per computer interessanti e produttivi per il lavoro didattico e per le diverse esigenze professionali, ma anche di restare aggiornati, e che devono fare i conti con una politica di investimenti appariscenti in prima battuta, solo apparenti a una visione pi� critica e attenta .
é sempre pi� evidente, infatti, che a campagne nazionali e locali didattico-pubblicitarie che mirano esclusivamente a suscitare audience, riverniciando di modernitˆ una struttura spesso fatiscente non solo sotto il profilo materiale quale si sta rivelando la scuola del terzo millennio, corrispondono (a volte nella medesima conferenza stampa) continui ÒtagliÓ di risorse economiche e professionali.
Resistere
e promuovere unÕinnovazione tecnologica ragionevole, sostenibile e non
demagogica � in qualche misura ancora possibile. Abbiamo a disposizione due
tipi di risorse digitali con costi vicini allo zero, se si escludono le spese
per una connessione a Internet, che ovviamente conviene sia a banda larga e ad
abbonamento a quota fissa: i software free e opensource[2]
e le risorse utilizzabili direttamente in rete, usando il solo browser per
la navigazione, Firefox, Internet Explorer, Safari, Google Chrome e cos“ via.
Software free e
opensource
Il pi� noto e diffuso ambiente opensource � senza ombra di dubbio OpenOffice. Si tratta di un insieme di programmi per word processing, calcolo automatico, presentazioni, archiviazione, editing matematico, disegno tecnico e schematizzazioni in genere. Frequentemente aggiornato, molto efficiente e di uso semplice ed immediato, � disponibile per Windows[3] anche in versione portatile, installabile su di una ÒchiavettaÓ USB e quindi tascabile; ne � appena uscita inoltre una variante per bambini, Ooo4Kids, con unÕinterfaccia semplificata. In tutti i casi � garantita la piena interoperabilitˆ[4] dei file prodotti con gli equivalenti software commerciali, Microsoft Office in testa.
OpenOffice � cos“ famoso e interessante, che la sua versione portatile � contenuta in tutte le collezioni di software opensource e free per Windows presenti in diversi punti della rete, tra cui segnaliamo Winpenpack e WinInizio Pensuite, ambedue scaricabili in versioni di diverse dimensioni e numerositˆ dei software e di nuovo collocabili su un dispositivo USB tascabile.
Si tratta di insiemi contenenti decine, quando non centinaia, di programmi destinati alle pi� diverse funzioni, dalla posta elettronica alla masterizzazione, dalla grafica alla manutenzione del computer e cos“ via.
A coloro che non vogliono ricorrere ad uno di questi pacchetti preconfezionati, ma preferiscono selezionare in modo pi� raffinato, segnaliamo in primo luogo i programmi di grafica Gimp, opensource vero e proprio, e PaintNet; ambedue facili da usare e molto potenti, con nulla da invidiare per quanto riguarda le funzioni essenziali di manipolazione ed elaborazione di immagini digitale a prodotti ben pi� famosi e costosi. Per i pi� piccoli � disponibile TuxPaint.
Non possiamo poi assolutamente farci mancare VLC Media Player: opensource ÒpuroÓ e disponibile per tutti i principali sistemi operativi, ha la vocazione di risolvere gli imbarazzanti momenti che molti di noi hanno conosciuto, in cui software ben pi� blasonati si sono rivelati incapaci di visualizzare un certo filmato o un certo DVD, magari con la classe chiassosamente in attesa dellÕevento multimediale; anche questo software � disponibile in versione tascabile per Windows. A proposito di video, ricordiamo poi che � possibile scaricare filmati da Youtube e altri depositi simili semplicemente installando Real Player.
Molto utile pu˜ risultare anche Audacity per la registrazione e lÕelaborazione di file sonori; in questo campo segnalo anche AoA Audio Extractor e il gruppo di programmi forniti da Jodix, che consentono diverse operazioni complementari tra loro, dallÕestrazione di tracce audio alla conversione di formati.
A questi programmi con funzionalitˆ di carattere pi� generale, possiamo aggiungerne altri con una destinazione didattica pi� circoscritta. é il caso, per esempio, di Geogebra, cos“ descritto nel sito da cui � possibile scaricarlo: ÒGeoGebra � un software didattico di matematica dinamica, che comprende geometria, algebra ed analisi. Da un lato, GeoGebra � un sistema interattivo di geometria dinamica: � possibile costruire punti, vettori, segmenti, rette, coniche e funzioni, quindi modificarle dinamicamente. Dall'altro, � possibile inserire direttamente equazioni e coordinateÓ. Passiamo ora a Cmap Tools, ambiente per la realizzazione – rigorosa- di mappe concettuali, implementato con la supervisione dellÕinventore e teorico del loro modello logico-visivo, Joseph Novak. Analogamente, Freemind si conforma alle regole di composizione delle mappe mentali, altro strumento di rappresentazione grafica della conoscenza, concepito da Tony Buzan. Per schematizzazioni meno vincolate, poi, pu˜ essere molto apprezzato Dia.
Chi fosse invece interessato alla progettazione di film, video, sceneggiature, documentari, giochi e podcast potrˆ utilizzare Celtx.
Concludiamo
questa prima parte citando di
nuovo qualcosa di molto noto, ovvero Google Earth, che raccoglie in modo ricco e
affascinante foto satellitari del nostro Pianeta, costruendone una particolare
e promettente rappresentazione visiva, impensabile a scuola fino a poco fa;
lÕambiente si � ultimamente per altro esteso alla Luna, a Marte, agli Oceani e
alla possibilitˆ di viaggiare allÕindietro nel tempo mediante immagini storiche
della Terra. Google Earth fa parte di Google Pack, che contiene vari programmi per
Windows e per MacOSX.
Ambienti in rete
Quanto appena descritti non esaurisce le opportunitˆ offerte da Google. Google Earth utilizza immagini raggiungibili via Internet, cos“ come Google Maps con Street View, che consente di esplorare numerose cittˆ del mondo. Google Documents ci offre invece la possibilitˆ di realizzare testi, slide elettroniche, fogli di calcolo direttamente online, nonchŽ di condividere il nostro lavoro con altre persone. Il tutto potrˆ poi essere pubblicato e reso visibile come pagina da chiunque nel mondo. Sidewiki si installerˆ nel nostro browser e ci metterˆ nelle condizioni di associare commenti alle pagine web visitate, nonchŽ di leggere quelli di altri navigatori in possesso della stessa funzionalitˆ; Google Sites ci assisterˆ invece nella realizzazione di un intero sito Web.
Su Internet non ci sono soltanto le opportunitˆ fornite da Google: per realizzare le giˆ citate mappe mentali, per esempio, possiamo raggiungere Mindomo o Mind42; il valore aggiunto di questi strumenti non consiste soltanto nella gratuitˆ, ma anche nella possibilitˆ di condividere il proprio lavoro con altri utenti della rete e di renderlo pubblico. Per questa ragione sarˆ sempre necessario registrarsi presso il sito per ottenere un nome utente e una password, che ci permetterˆ di lavorare da qualsiasi computer. Simile � Webspiration, che consente di elaborare singolarmente o in modo collettivo diversi tipi di rappresentazioni grafiche della conoscenza.
Su Benderconverter
� possibile convertire differenti formato audio e video, mentre Photoshop express �
dedicato allÕelaborazione delle immagini digitali, cos“ come Aviary e Citryfi, Worditout,
infine, ci consente di cimentarci con una delle ultime novitˆ della rete,
ovvero le Ònuvole di etichetteÓ (tag cloud) relativamente a un testo di nostra
scelta, mentre Tag
cloud generator accetta indirizzi di siti di cui ci interessa avere questa
particolare rappresentazione concettuale e semantica.
Su Internet per
approfondire, scaricare, usare[5]
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Audacity |
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Aviariy |
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Benderconverter |
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Celtx |
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Citryfi |
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Cmap
Tools |
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Dia |
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FreeMind |
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Geogebra |
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Gimp |
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Google
Documents |
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Google
Earth |
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Google
Maps con Street View |
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Google
Pack |
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Google
Sidewiki |
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Google
Sites |
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Jodix |
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Mind42 |
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Mindomo |
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OpenOffice |
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OpenOffice
per bambini |
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OpenOffice
portatile per Windows |
http://www.diggita.it/story.php?title=OpenOffice_3-1-1_Plus_Win_Portable_USB
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PaintNet |
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Photoshop
express |
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RealPlayer |
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Tag
cloud generator |
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TuxPaint |
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VLC
Media Player |
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Webspiration |
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WinInizio
Pensuite |
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Winpenpack |
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Worditout |
[1] Marco Guastavigna, ÒLÕanno della Lim?Ó, Insegnare 6/2009
[2]
Dal nostro punto di vista - non da quello dei puristi delle TIC-
le due espressioni tendono ad assumere il medesimo significato, perchŽ in
ambedue i casi non � previsto il pagamento di royalties per il diritto dÕautore;
lÕopensource prevede anche il codice aperto, ovvero la possibilitˆ di andare
alla fonte e di modificare, adattare e migliorare in prima persona il software.
[3] OpenOffice e molti altri dei programmi recensiti in
questa sezione dellÕarticolo vengono prodotti sia per Windows, sia per MacOSX,
sia per Linux, le cui distribuzioni anzi lo contengono allÕorigine.
[4] é molto diffusa lÕopinione contraria, completamente
infondata: consiglio il lettore di considerarla un indicatore di scarsa
competenza professionale o, peggio, di rigiditˆ mentale di chi se ne fa
sostenitore.
[5] Per facilitarne la fruizione, la tabella � ordinata alfabeticamente e non secondo il testo dellÕarticolo